Tutto quello che devi sapere su "La Furia" di Sorj Chalandon
- Tra Le Righe
- 1 giorno fa
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Con questo articolo si concludono le rubriche che anticipano la serata di commento al romanzo "La Furia" di Sorj Chalandon, che trovate anche su instagram. Proveremo a sintetizzare le informazioni più importanti che occorre sapere riguardo al romanzo in attesa di scambiarci le nostre opinioni al riguardo.
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Chi incontriamo?
Il protagonista della storia è Jules Bonneau, detto "Tigna". Nel romanzo vengono narrate la sua quotidianità in un istituto di rieducazione, che è a tutti gli effetti una prigione, e la sua fuga insieme ad altri 55 ragazzi. Bonneau vive nell'istituto-prigione da sette anni, è conosciuto e rispettato dai compagni ed è noto alle guardie per i suoi atti precedenti, anche particolarmente cruenti.
Dove e quando si svolge la storia?
La storia si svolge nella colonia penale di Belle-Île-en-Mer, un'isola al largo della Bretagna su cui è stato istituito un carcere minorile.
Chi abita l'isola teme molto i ragazzi del carcere. Chi ci lavora, generalmente, non mostra di farsi scrupoli ad adottare comportamenti molto crudeli nei confronti dei prigionieri, ad eccezione di alcuni personaggi.
Gli avvenimenti risalgono agli anni Trenta del Novecento e, in particolare, l'episodio della fuga risale al 27 agosto 1934. è possibile collocare i fatti in modo preciso dal momento che nel libro non mancano riferimenti ad articoli di giornale che Jules Bonneau raccoglie, legge e conserva di nascosto.
Quali sono i temi centrali trattati nel romanzo?
L'argomento principale oggetto del romanzo è quello del carcere minorile, soprattutto nei termini della violenza perpetrata al suo interno in modo spesso innecessario. Le condizioni di vita umilianti sono descritte chiaramente e in modo ancora più dettagliato sono narrate le punizioni a cui sono sottoposti.
Da queste situazioni emerge forte un senso di ingiustizia nei confronti di un potere che schiaccia e tiranneggia in modo arbitrario e senza pietà. Chi vive dentro il carcere, pur sentendo un forte desiderio di libertà, si sente spesso impotente nel perseguirlo.
Oltre al senso di ingiustizia e di impotenza, la rabbia - anzi, la furia - e la volontà di vendetta permeano il romanzo. Allo stesso tempo, a partire da relazioni sincere e generose, Jules inizia a sentirsi maggiormente accolto e si fa spazio in lui la possibilità della salvezza, forse anche dell'amore.
Come ci parla il romanzo?
L'approccio di Sorj Chalandon può essere definito innanzitutto "giornalistico" per via della sua deformazione professionale. I giornali e la cronaca, peraltro, giocano un ruolo importante nella storia, dal momento che costituiscono una finestra sul mondo dall'interno della prigione. Dopo la fuga, la centralità dei giornali permane e permane anche un occhio critico su di essi e sul filtro narrativo adottato da chi riporta le notizie.
La narrazione è in prima persona: possediamo dunque numerose informazioni sulle sensazioni che animano Jules Bonneau.
Le descrizioni, sia dei fatti che dei pensieri, sono sempre crude e spietate, ma il tono e il registro evolvono insieme al personaggio. La parabola della storia è dunque accompagnata anche da una parabola stilistica e il messaggio finale porta con sè un significato di speranza.
Ci vediamo il 15 febbraio!












