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3 curiosità su "La Furia" di Sorj Chalandon

  • Immagine del redattore: Tra Le Righe
    Tra Le Righe
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

In vista del nostro incontro del 15 febbraio 2026 (chiesa dei Battuti Bianchi, Fossano, ore 20.45), vi presentiamo tre curiosità sul romanzo "La Furia" di Sorj Chalandon, che sarà oggetto della nostra discussione.



Prima curiosità: "La Furia" è ispirato a un fatto di cronaca.

L’ispirazione per il romanzo arriva da un caso di cronaca riguardante l’evasione di 54 ragazzi dalla colonia penale di Belle-Île-en-Mer, in Bretagna. Di uno di questi, infatti, si sono perse le tracce e non è mai stato ricatturato. L’autore si affeziona all’anonimo ragazzo e decide di dargli un volto e una storia.


Seconda curiosità: Sorj Chalandon è giornalista di professione.

La narrazione di Chalandon affonda le sue radici in un approccio di tipo giornalistico, legato alla sua esperienza professionale. Lo stile, dunque, coniuga il rigore dell'inchiesta con la profondità delle storie umane.


Terza curiosità: una storia per "dare voce".

Nelle sue interviste e dichiarazioni pubbliche, l'autore insiste sul tema delle "storie" dimenticate dalla "Storia". L'obiettivo del suo lavoro, dunque, è dare voce agli esseri umani che rischiano di essere dimenticati. Da un punto di vista "statistico", in effetti, la storia dell'unico ragazzo ex-detenuto mai ritrovato risulterebbe irrilevante e non troverebbe spazio nei resoconti ufficiali. Il romanzo, invece, si concentra proprio su questa unicità, per ricostruirla e restituire dignità a un destino rimasto sconosciuto.




 
 
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