Dove investire? Azioni, obbligazioni? America, Cina, Italia?

Quando si devono prendere decisioni per lo sviluppo del proprio portafoglio d’investimento, molto spesso ci si affida al proprio intuito o magari a quello di qualcun altro, senza tener conto che le nostre scelte possano essere in parte dettate da input irrazionali.

Un modo per ovviare a questo inconveniente è quello usare, come punto di partenza, stime il più oggettive possibili, frutto di studi sistematici che rapportano il presente alla storia e ai dati economici dell’asset class che si sta analizzando.

 

Research Affiliates

Lo strumento (gratuito) che consigliamo di consultare è l’Asset Allocation di Research Affiliates, una società di ricerca statunitense che da anni analizza i mercati finanziari globali e si rivolge al mercato istituzionale.

Quest’azienda mette a disposizione del pubblico i risultati delle proprie analisi, cercando di dare una dimensione quantitativa ai rendimenti attesi di lungo periodo (10 anni) dei principali mercati globali. Ovviamente il rendimento atteso non coinciderà mai con quello che si verificherà in futuro ma avere una base oggettiva di partenza è molto utile quando ci si appresta ad investire.

 

Orizzonte temporale

Il motivo della scelta dei 10 anni come orizzonte per le previsioni sui rendimenti attesi è da un lato coerente con l’orizzonte tipo di un investimento, dall’altro utile per eliminare il “rumore” (noise) che affligge i mercati nel breve periodo e inficia la solidità statistica dei risultati.

 

Come reperire i dati

I dati di Research Affiliate vengono pubblicati mensilmente in questo sito:

https://www.researchaffiliates.com/en_us/home.html

Per i rendimenti attesi, dalla finestra “Tools”, cliccare “Asset Allocation”.

A questo punto si aprirà una schermata dove si può selezionare il modello da usare. Per un investitore europeo si consiglia: EUR, Valuation Dependent, Nominal Terms.

I dati sono disponibili sia in formato grafico – riportato di seguito – oppure possono essere scaricati in Excel per proprio uso e consumo (nella prima pagina vengono forniti i dati aggregati per area geografica, mentre nella seconda le previsioni per singoli Stati / mercati).

Conclusioni

I dati di Research Affiliates, se affiancati ad una discreta conoscenza finanziaria, dovrebbero permettere all’investitore di avere maggiore consapevolezza quando si prendono d’investimento, contestualizzando quelli che possono essere rendimenti storici di breve termine rispetto all’obiettivo di lungo periodo che si intende raggiungere.

 


Articolo redatto da Giulio Marchesini con il supporto di Alberto Miazzi, CFA